Rottura condotta idrica: pronto intervento dell'Ufficio Tecnico Comunale.
In riferimento alle immagini diffuse nelle ultime ore sui social relative al cedimento della sede stradale che ha coinvolto un’autovettura nel centro abitato di Palma di Montechiaro, è necessario ristabilire la verità dei fatti.
Qualcuno ha immediatamente utilizzato l’accaduto per attaccare l’Amministrazione comunale, contrapponendo in maniera del tutto strumentale la sicurezza delle strade alla realizzazione della cosiddetta “passerella”.
Il cedimento non è stato causato da una generica mancanza di manutenzione dell’asfalto, ma dalla rottura della condotta idrica principale presente nel sottosuolo.
La fuoriuscita d’acqua dalla condotta ha progressivamente dilavato e asportato il terreno sottostante la carreggiata, creando un vuoto non visibile dalla superficie. Venuto meno il necessario sostegno del sottofondo, la sede stradale ha ceduto al passaggio dell’autovettura.
Questa è la causa tecnica dell’accaduto.
L’asfalto rappresenta soltanto lo strato superficiale della strada: quando una perdita proveniente da una condotta interrata compromette il terreno sottostante, il cedimento può verificarsi anche senza che in superficie siano immediatamente percepibili le reali dimensioni del fenomeno.
Gli interventi da eseguire seguono pertanto una precisa sequenza tecnica:
1. messa in sicurezza e delimitazione dell’area;
2. regolamentazione della circolazione;
3. individuazione del punto di rottura della condotta idrica;
4. interruzione della perdita e riparazione della tubazione;
5. verifica dell’estensione del dilavamento e delle condizioni degli altri sottoservizi;
6. rimozione del materiale compromesso;
7. ricostruzione e consolidamento del sottofondo stradale;
8. ripristino definitivo della carreggiata;
9. accertamento delle eventuali responsabilità dei soggetti competenti.
Di fronte a un episodio che riguarda la sicurezza delle persone, queste devono essere le priorità.
Pubblicare immediatamente una grafica allarmistica e attribuire implicitamente il cedimento alla mancata manutenzione, senza conoscere o senza spiegare le cause reali, non significa informare i cittadini: significa utilizzare un fatto serio per costruire una narrazione politica falsa e strumentale.
È altrettanto pretestuoso richiamare la realizzazione della “passerella”. Programmare nuove opere pubbliche e garantire la manutenzione, la sicurezza e la funzionalità del territorio sono compiti distinti, ma entrambi propri di un’Amministrazione responsabile. Contrapporli serve soltanto a creare confusione.
La critica politica è legittima e non ci ha mai spaventati. Ma la sicurezza dei cittadini richiede serietà, competenza e rispetto della verità.
La sicurezza non si difende con gli slogan e con le grafiche sui social.
Si tutela attraverso verifiche tecniche, responsabilità e interventi concreti.
Il Sindaco
Stefano Castellino
In riferimento alle immagini diffuse nelle ultime ore sui social relative al cedimento della sede stradale che ha coinvolto un’autovettura nel centro abitato di Palma di Montechiaro, è necessario ristabilire la verità dei fatti.
Qualcuno ha immediatamente utilizzato l’accaduto per attaccare l’Amministrazione comunale, contrapponendo in maniera del tutto strumentale la sicurezza delle strade alla realizzazione della cosiddetta “passerella”.
Il cedimento non è stato causato da una generica mancanza di manutenzione dell’asfalto, ma dalla rottura della condotta idrica principale presente nel sottosuolo.
La fuoriuscita d’acqua dalla condotta ha progressivamente dilavato e asportato il terreno sottostante la carreggiata, creando un vuoto non visibile dalla superficie. Venuto meno il necessario sostegno del sottofondo, la sede stradale ha ceduto al passaggio dell’autovettura.
Questa è la causa tecnica dell’accaduto.
L’asfalto rappresenta soltanto lo strato superficiale della strada: quando una perdita proveniente da una condotta interrata compromette il terreno sottostante, il cedimento può verificarsi anche senza che in superficie siano immediatamente percepibili le reali dimensioni del fenomeno.
Gli interventi da eseguire seguono pertanto una precisa sequenza tecnica:
1. messa in sicurezza e delimitazione dell’area;
2. regolamentazione della circolazione;
3. individuazione del punto di rottura della condotta idrica;
4. interruzione della perdita e riparazione della tubazione;
5. verifica dell’estensione del dilavamento e delle condizioni degli altri sottoservizi;
6. rimozione del materiale compromesso;
7. ricostruzione e consolidamento del sottofondo stradale;
8. ripristino definitivo della carreggiata;
9. accertamento delle eventuali responsabilità dei soggetti competenti.
Di fronte a un episodio che riguarda la sicurezza delle persone, queste devono essere le priorità.
Pubblicare immediatamente una grafica allarmistica e attribuire implicitamente il cedimento alla mancata manutenzione, senza conoscere o senza spiegare le cause reali, non significa informare i cittadini: significa utilizzare un fatto serio per costruire una narrazione politica falsa e strumentale.
È altrettanto pretestuoso richiamare la realizzazione della “passerella”. Programmare nuove opere pubbliche e garantire la manutenzione, la sicurezza e la funzionalità del territorio sono compiti distinti, ma entrambi propri di un’Amministrazione responsabile. Contrapporli serve soltanto a creare confusione.
La critica politica è legittima e non ci ha mai spaventati. Ma la sicurezza dei cittadini richiede serietà, competenza e rispetto della verità.
La sicurezza non si difende con gli slogan e con le grafiche sui social.
Si tutela attraverso verifiche tecniche, responsabilità e interventi concreti.
Il Sindaco
Stefano Castellino

